Temporary Manager

L’emergenza scaturita dalla pandemia Covid19 ha fatto emergere una serie di debolezze strutturali nelle PMI italiane. Un valido aiuto per facilitare la ripresa, però, si può trovare nel Temporary Manager.

Momenti di crisi

Il momento di crisi, si sa, è quello più propizio per proporre un cambiamento o un ricambio generazionale. È in questi momenti che l’azienda ha il compito di trovare al suo interno delle figure chiave. Tra queste la più importante dovrà saper gestire soluzioni che si prospettano essere a lungo termine.

E se ciò non accade? Non sempre in azienda è possibile trovare delle competenze specifiche che consentano di gestire momenti critici, specie se si tratta di PMI; queste, infatti, non sempre annoverano nel loro management delle figure che si occupino in maniera approfondita di un campo specifico, ad esempio la Finanza e Controllo oppure il Marketing.

Ecco allora che una figura esterna, freelance oppure dipendente da una società specializzata nella materia di riferimento può essere utile.

Chi è il Temporary Manager

Un Temporary Manager è una figura relativamente recente, a metà strada tra un consulente e un dirigente. A tale figura è possibile affidare le fasi strategiche di un processo aziendale.

Il suo compito è quello di definire una strategia aziendale condivisa e assicurarsi che venga applicata. Progetterà quindi degli interventi operativi ma si impegnerà anche affinché tali obiettivi siano perseguiti.

Ciò significa che, a differenza di un consulente, il manager temporaneo non si limita a fornire consigli e raccomandazioni al management; si fa invece carico delle responsabilità di linea.

Quando chiamare un Temporary Manager

Inoltre, i momenti di crisi non sono gli unici in cui chiamare un Temporary Manager. Questa figura può essere cruciale anche in altri momenti della vita aziendale, non necessariamente negativi.

Un manager temporaneo può infatti essere chiamato durante un momento critico positivo; ad esempio durante lo sviluppo di un nuovo business da parte dell’azienda.

Oppure l’azienda può servirsene per la normale gestione dell’attività: ciò può accadere se la società vuole migliorare i processi produttivi e decisionali.

Come diventare un Temporary Manager

Non è possibile diventare un Temporary Manager da un giorno all’altro. Infatti, questa è una figura senior. Le sue esperienze decennali sono da project manager o da top manager; infine, può essere un ex dirigente. In ogni caso, è una figura che ha deciso di mettere a disposizione di progetti altamente motivanti le sue competenze.

Esso deve quindi avere elevate competenze professionali: così potrà fronteggiare in poco tempo diverse problematiche. Deve anche possedere doti di leadership in modo da coinvolgere proprietà e impiegati in una nuova visione aziendale

Infine, sono necessarie delle qualifiche imprescindibili: flessibilità e obiettività. Sono proprio queste caratteristiche che possono rendere una figura esterna più efficace di una interna.

 

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