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A&B Business Center - Articolo - L’Italia del futuro_priorità per l’innovazione

La sorte dell’Italia ferita dal Covid19 non è segnata. Anzi, proprio il momento di crisi può essere la spinta decisiva per proiettare il Paese nel futuro. Ma come? Ecco alcuni spunti da considerare prioritari per l’innovazione

Tra passato e futuro

L’Italia pre e l’Italia post Covid19 appaiono due mondi lontani e pressoché incompatibili tra loro. Nel giro di un anno, infatti, sono cambiati priorità, paradigmi e modi di concepire l’impresa. Eppure, non sempre in negativo.

Infatti, l’Italia prima della Pandemia era un Paese che guardava al futuro come a un qualcosa di lontano, quasi irraggiungibile. Si guardava agli altri Paesi, soprattutto europei, con ammirazione (e invidia).

Spesso incapace di progettare, di guardare al lungo termine, il nostro Paese salutava ogni anno le menti più brillanti e perdeva, in termini di innovazione, treni che non torneranno più.

Lo shock

L’arrivo del virus in Italia è costato più di 10 punti percentuali del nostro PIL, in un quadro di economia già stagnante.

Eppure, questo vero e proprio shock economico, ha portato con sé delle opportunità irripetibili: l’innovazione come volano dell’economia.

Ovviamente, non è possibile andare allo sbaraglio, ma serviranno degli spunti di riflessione per progettare da zero l’Italia che verrà.

Molti di questi sono validi, altri meno. Dieci tra questi, spiccano sicuramente.

Patrimonio culturale

Partire dal patrimonio culturale è una delle 10 spinte propositive per l’Italia di domani. Ripensare completamente il rapporto tra comunità locale e patrimonio, per costruire una proposta culturale diffusa, immersiva e condivisa.

Chiamata agli innovatori

Una vera e propria “chiamata alle armi” per i talenti dell’innovazione. Sfruttarne le capacità per incanalare gli investimenti e per creare percorsi formativi in linea con i concetti cardine dell’innovazione in scuole e università.

Didattica

La didattica va ripensata, arricchita attraverso nuove metodologie di apprendimento. Parole chiave di questo percorso innovativo sono senz’altro gioco, cooperazione, learning by doing, P2P e apprendimento esperienziale.

Il mondo tech nelle periferie

Le periferie italiane soffrono, da Nord a Sud, di innumerevoli problemi di qualsiasi natura. Eppure, proprio qui si nascondono grandi opportunità. Per questo occorre puntare a programmi di orientamento e sviluppo propri del mondo tech, proprio nelle periferie.

Give-back

Salvo che in alcune zone più sviluppate, in Italia scarseggiano i programmi per studenti delle superiori, che non hanno idea di come funzioni il mondo del lavoro, né sanno come orientarsi. Potenziare i programmi a loro dedicati, attraverso una piattaforma P2P per consentir loro di confrontarsi con i professionisti, attraverso un’ottica di give-back.

Food Science

Il mondo di oggi impone una sostanziale riduzione degli sprechi. Il mercato (e non solo) allo stesso tempo ne richiede elevatissimi. Agire sui prodotti attraverso tecnologie di food science mirate proprio all’aumento della qualità con meno sprechi.

Agroindustria

Il futuro passa anche per l’agroindustria. Essa necessita di un arricchimento in termini di tecnologie. Ciò può essere possibile soltanto implementando modelli data-driven e tecniche di produzione innovative.

 

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