COME FUNZIONA IL CONGEDO DI PATERNITA’

Congedo di paternità

06 Feb COME FUNZIONA IL CONGEDO DI PATERNITA’

 

Tutto ciò che devi sapere per il congedo di paternità 2019

La conciliazione tra lavoro e famiglia è una questione sempre più sentita, anche nella nostra realtà: tante mamme e tanti papà lavorano negli uffici di A&B perciò sappiamo quanto sia complicato far combaciare questi due aspetti della propria vita. Tra gli incentivi a sostegno di un nuovo modo di vivere la genitorialità c’è il congedo di paternità, uno strumento introdotto nel 2012 e che anche per quest’anno è stato rinnovato: si tratta di un’indennità – a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione – che copre 5 giorni di astensione dal lavoro.

In questo modo anche i papà possono rimanere a casa con i figli appena nati, creando un primo importante legame con il nuovo nato e supportando la mamma nei momenti di bisogno. Per ora, infatti, il congedo è limitato a questo periodo di tempo (anche se a livello europeo si sta muovendo qualcosa), ma è un primo importante passo perché la nascita – o l’ingresso in famiglia – di un figlio non sia più solo una prerogativa femminile.

Conosci già questo strumento? Abbiamo raccolto qui le informazioni per comprendere come funziona il congedo per la paternità, quando se ne ha diritto e come richiederlo.

Il congedo di paternità: quando spetta?

Negli ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti rispetto la durata del congedo di paternità: vediamo cosa è cambiato con la legge di bilancio 2019 (ecco il riferimento normativo: legge 145/2018, art.1, comma 278).

Il padre ha diritto a:

  • 5 giorni di congedo obbligatorio, contro i 4 della legge precedente
  • 1 giorno di congedo facoltativo da fruire in alternativa alla madre, che ne “regala” quindi uno al padre

Per poterne usufruire il neo papà deve rispondere a certe condizioni, che sono:

  • essere lavoratore dipendente
  • usufruire del congedo entro e non oltre il quinto mese di vita del neonato, conteggiati a partire dalla nascita o dall’adozione e affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019

Precisiamo anche che il congedo obbligatorio non è legato al periodo di astensione dal lavoro della mamma: questo significa che il papà può scegliere di utilizzare i 5+1 giorni a sua disposizione in qualsiasi momento (fermo restando il limite dei 5 mesi), anche se la madre dovesse rinunciare al congedo.

Come richiedere il congedo paternità

Innanzitutto, per richiedere il congedo al proprio datore di lavoro bisogna rispettare le tempistiche per la richiesta di almeno 15 giorni di anticipo. Se volessi richiedere il congedo per il momento della nascita del bambino, sappi inoltre che il preavviso in questo caso si calcola sulla data presunta del parto.

Ci sono poi due modalità di richiesta:

  1. in caso di pagamento a conguaglio – in poche parole, se il tuo stipendio è comunque pagato dal datore di lavoro (che sarà poi rimborsato dall’INPS) – devi comunicare a lui in forma scritta le date di riferimento
  2. se invece il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS devi presentare la domanda all’istituto. Questo può avvenire in tre modi diversi: online tramite il portale servizi online INPS; tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; tramite gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.
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