fbpx

Esercitare il controllo su altre persone non è sufficiente per essere un leader. Anzi, può portare al fallimento. Ecco un metodo per avere una leadership efficace.

Un compito difficile

L’esercizio della leadership, per quanto sia affascinante, è una delle attività più difficili in assoluto.

Infatti, è molto frequente che chi è chiamato a ricoprire un ruolo di leadership, non riesca a portare il proprio compito.

Ciò significa che il fallimento, per un leader, è sempre dietro l’angolo; a prescindere dalle sue qualità, egli si troverà sul filo del rasoio.

Perché accade

Un articolo pubblicato sull’Harvard Business Review Italia spiega quali sono gli errori fondamentali che portano al fallimento della leadership.

In particolare, l’errore più grave è quello di intendere il potere in maniera tradizionale, tendendo a controllare gli altri.

Il compito del leader, invece, dovrebbe risvegliare l’energia e l’impegno delle persone.

Le tre dimensioni della leadership

L’articolo indaga quindi su quali sono le dimensioni su cui dovrebbe basarsi la leadership, individuandone tre.

Dimensione situazionale

È importante cercare e alimentare “fonti di influenza diverse e ulteriori rispetto all’autorità formale e al carisma personale”.

Dimensione Relazionale

Il potere “è anche abilitato e condizionato dalle interazioni con gli altri”; quindi bisogna anche riconoscere l’ambiente in cui si esercita e in cui viene riconosciuto come tale.

Dimensione Dinamica

Il potere non è qualcosa di statico: può variare o scomparire. Per riuscire a mantenerlo, “i leader devono continuamente adattarsi ai cambiamenti nei sistemi organizzativi e sociali”. Sapersi adattare, quindi, è fondamentale.

0 commenti