Siamo portati a pensare che le cattive idee siano solo una perdita di tempo, nonché veicolo di frustrazione. Eppure anche le cattive idee hanno degli aspetti positivi: basta guardarle dal lato giusto.

Un mondo ideale

In un mondo ideale, un progetto nasce dalla nostra testa. Già fatto e finito, questo progetto viene fuori prima sulla carta e poi viene attuato, senza alcun problema.

La realtà è che molto spesso, ciò non accade minimamente. Anzi, un progetto può essere il risultato di decine di cattive idee, scartate con crescente frustrazione e senso di fallimento.

Eppure, un atteggiamento di sconfitta e delusione non può essere più sbagliato. Infatti, la strada per il successo è lastricata di idee sbagliate, non eccellenti, se non addirittura fallimentari. È quanto afferma il saggista ed esperto di marketing Seth Godin in questo articolo.

Un punto di partenza

Quelle che spesso possiamo definire cattive idee, sono in realtà progetti e pensieri rudimentali, alle prime armi. Ciò comporta che siano profondamente imperfetti, se non addirittura sbagliati.

Però ci offrono qualcosa di inestimabile, che nessuna scuola, nessuna università e nemmeno l’esperienza ci può dare: un punto di partenza.

È ovvio che un’idea o un progetto che sentiamo sbagliati, possa essere fonte di turbamento. Questa sensazione  si amplifica se ci troviamo nella condizione di dover comunicare queste idee al mondo.

Il regalo delle cattive idee

Tuttavia, una cattiva idea, una riflessione ancora acerba, ci offre una possibilità forse irripetibile: la possibilità di migliorare. Per questo un’idea che riteniamo sbagliata, può essere una nostra alleata.

È qui che Godin ci offre un consiglio prezioso, proprio in merito alle cattive idee, dimostrando che in fin dei conti non sono poi così cattive.

Egli afferma che: “Fare amicizia con le tue cattive idee è un modo utile per andare avanti. Non sono tue nemiche. Sono passi essenziali sulla strada per il miglioramento”.

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