Durante questi mesi di pandemia, in molti hanno lamentato un forte calo di concentrazione. Oggi questo fenomeno potrebbe avere una spiegazione scientifica.

Un fenomeno globale

Avere difficoltà di concentrazione può essere devastante per la produttività. Tuttavia, è un problema che hanno in tantissimi.

Infatti, durante questo periodo funestato dal Covid-19, le nostre abitudini sono state stravolte.

Lo psicologo Christian Jarett scrive spiega la sua teoria su BBC Worklife. Inoltre, ci dà dei consigli per superare questa difficoltà.

La teoria del carico cognitivo

In condizioni normali, molte operazioni della nostra routine sono affidate a una sorta di “pilota automatico”.

Questo ci consente di affrontare molti compiti senza usando una sorta di “memoria del lavoro” anziché la ragione.

Nella condizione di crisi in cui ci troviamo, però, dobbiamo far fronte a nuove esigenze che richiedono uno sforzo cognitivo maggiore.

In queste condizioni, non possiamo far affidamento sul nostro “pilota automatico”; ciò aumenta considerevolmente il livello di stress.

Consigli per ritrovare la concentrazione

È possibile ritrovare la concentrazione e ridurre le fonti di stress? Senza dubbio sì.

Intanto è importante pianificare ogni azione lavorativa. C’è chi suggerisce di tornare a un’agenda cartacea, perché meno invadente di un tablet o di uno smartphone.

Poi, è importante prenderci cura di noi stessi. Ci sono tanti modi per farlo. Passare più tempo a casa non deve coincidere con il trascurarci.

Infine, evitare ogni distrazione possibile: niente social network durante le ore di lavoro e, possibilmente, stabilire una postazione lavorativa fissa e in un posto tranquillo.

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