ROMPERE IL GHIACCIO? PIU’ FACILE DI QUANTO CREDI!

28 Lug ROMPERE IL GHIACCIO? PIU’ FACILE DI QUANTO CREDI!

 

Rompere il ghiaccio non è mai semplice, soprattutto se, oltre ad essere tra estranei, ci si trova in una situazione di per sé poco rilassante che richieda di uscire dalla propria comfort zone. Tuttavia, iniziare bene una conversazione non è un’impresa impossibile, segui i nostri consigli per partire col piede giusto!

Innanzitutto, è d’obbligo essere naturali e onesti: non occorre inventarsi un personaggio e nemmeno cercare chissà quale argomento di conversazione. L’importante, per creare empatia e quindi conversare in modo rilassato, è spogliare sé stessi e gli altri del ruolo istituzionale che quel momento e quella situazione richiedono, e parlare da persona a persona. Quando inizierà la riunione di lavoro o il colloquio o la conferenza, tutti si riapproprieranno del loro status sociale, ma negli attimi che precedono questo momento, la conversazione è al di fuori di tutto. Per conversare con facilità e in maniera rilassata, è bene trattare di argomenti semplici e noti. Si può parlare di qualcosa che si è vissuto, del tempo (perché no!) oppure raccontare un piccolo aneddoto o una situazione simpatica che fa parte della propria quotidianità: ciò che conta è la semplicità di espressione.

Il fatto che si parli di sé, in modo naturale e coinvolgente, metterà subito a proprio agio chi ascolta e lo stimolerà, a sua volta, a raccontare qualcosa di personale. Attenzione, però, a non invadere troppo la sfera privata dell’interlocutore e a non toccare argomenti troppo ”sensibili” come l’ideologia politica o religiosa: il rischio è quello di indurre chi vi ascolta a mettersi sulla difensiva. E’ bene ricordare che non si deve tenere un discorso ma conversare, quindi bisogna lasciar parlare anche gli altri, dando loro il tempo per ascoltare e raccogliere i pensieri per rispondere. Non è possibile che tra perfetti sconosciuti inizi una conversazione incalzante come avviene tra amici di vecchia data, quindi vanno rispettati i tempi di risposta di ciascuno.
Un altro punto da tenere bene a mente riguarda il linguaggio del corpo, uno strumento importante di “comunicazione non verbale”. Mantieni una postura rilassata, schiena dritta e testa alta, non incrociare le braccia, guarda negli occhi il tuo interlocutore e stringigli la mano in maniera ferma ma senza stritolarla! Il linguaggio del corpo rafforza il messaggio che vuoi trasmettere se utilizzato correttamente, fai attenzione a non gesticolare troppo per non trasformare il dialogo in un numero di mimica, e a non violare lo spazio vitale mantenendo una distanza di circa 60cm dall’altra persona.

Bando all’ironia a tutti i costi: non è necessario far ridere i presenti, ma metterli a proprio agio e sentirsi a proprio agio tra di loro. Se ci scappa una risata, tanto meglio ma, se non succede, non ci si deve allarmare. Meglio evitare le domande che richiedono come risposta un semplice sì o no, oppure che risultino invadenti, nessuno vuole sentirsi sotto interrogatorio. Inoltre, ci si deve ricordare che anche gli altri stanno vivendo una situazione simile alla nostra, pertanto non si è i soli a cercare di rompere il ghiaccio: detto questo, è bene far scattare un sottile gioco di squadra, dove gli intenti comuni sono sottintesi ma ci sono e mirano a stemperare un momento di imbarazzo, conoscendosi meglio.

ShareShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedIn