MA COME FANNO QUELLI CHE SI ADDORMENTANO SUI MEZZI PER ANDARE IN UFFICIO E SCENDONO SEMPRE ALLA FERMATA GIUSTA???

20 Lug MA COME FANNO QUELLI CHE SI ADDORMENTANO SUI MEZZI PER ANDARE IN UFFICIO E SCENDONO SEMPRE ALLA FERMATA GIUSTA???

 

A causa dello stress di questo ultimo periodo della mia vita ho vissuto la disavventura di addormentarmi in treno, scendendo solo al capolinea. Durante il viaggio di ritorno ho provato ad informarmi circa la capacità o i superpoteri che hanno invece alcune persone che si svegliano un minuto prima della loro fermata, giusto in tempo per prepararsi a scendere. Così ho preso il mio tablet e ho iniziato a cercare le tecniche per riuscire a fare lo stesso. D’altra parte dovevo pur trascorrere il tempo durante il viaggio di riparazione!

Ho scoperto che esistono due teorie che spiegano questo fenomeno. La prima è che esistono persone nate con la dote di riuscire a svegliarsi in base alle necessità. È come se alcuni possedessero un corpo capace di adattarsi naturalmente agli eventi del mondo esterno più facilmente di altri. Un po’ come se avessimo un allarme di pericolo dentro la testa che sa da sola quando farci riprendere. In pratica quando dormiamo non siamo mai del tutto assenti dalla realtà, registriamo comunque gli eventi che ci capitano intorno e ne valutiamo l’importanza in modo istintivo. Un forte rumore ci sveglia perché rappresenta un potenziale pericolo, poi magari è solo il gatto che ha deciso di rompere il vaso in piena notte, ma questo è un altro discorso. La parte più antica del nostro cervello è programmata per difenderci dai pericoli esterni, anche quando non si è coscienti. Basti pensare all’uomo delle caverne per comprendere il motivo che ha portato la nostra mente ad adattarsi a questa necessità.

L’altra teoria è che noi siamo capaci di programmare i nostri risvegli grazie alla capacità di lavorare del cervello anche quando stiamo dormendo. La nostra mente sarebbe in grado di calcolare autonomamente l’ora, di gestire il trascorrere del tempo esattamente come un qualsiasi altro orologio. Insomma saremmo dotati di un sistema operativo che ha al suo interno una sveglia. Noi non dobbiamo fare altro che dirci di svegliarci, per esempio, alle 18:15 e il cervello registra l’informazione e ci fa aprire gli occhi con grande precisione. È difficile capire quale sia la teoria migliore, probabilmente ognuno ha propri meccanismi di abbandono del sonno, e altri invece non ne sono capaci, causando disavventure come la mia.

Personalmente sto pensando di lavorare sfruttando uno degli uffici della A&B Business Centre. Si tratta di spazi arredati che posso utilizzare per un’ora sola o per tutto il tempo che mi serve, con sedi in tutta la città. In più posso portare con me il mio amico a 4 zampe. Decido in piena autonomia quando andare a lavoro, per quanto tempo, in quale zona mi risulta più comodo in base ai miei appuntamenti. In questo modo potrei evitare di svegliarmi troppo presto al mattino e di correre per tutto il giorno, col rischio di stancarmi al punto da restare addormentata in treno fino al capolinea! Così potrò anche evitare di trasformarmi in un mago del risveglio!

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