ITALIANS DO IT BETTER: 5 start up italiane che hanno conquistato il mercato Londinese

27 Apr ITALIANS DO IT BETTER: 5 start up italiane che hanno conquistato il mercato Londinese

A Londra si è appena svolto il Made in Italy 2.0.2.0., evento promosso da iStarter a sostegno delle eccellenze digitali nel mondo, che ha visto 5 start up italiane conquistare il mercato londinese.

Il 10 aprile a Londra si è tenuta la prima tappa del Made in Italy 2.0.2.0., evento organizzato da iStarter, l’acceleratore italiano che aiuta le migliori start up italiane a crescere nel mondo, offrendo così un importante investimento nell’ecosistema italiano. All’evento hanno partecipato le eccellenze italiane nel campo dell’innovazione digitale, sociale, biotecnologica. La location selezionata per l’evento è stata la sede del parlamento inglese, Westminster, scelta per mandare un chiaro segnale di un solido rapporto tra l’Italia e il Regno Unito.
Dieci start up selezionate hanno potuto presentarsi e mostrare i propri progetti ai principali investitori nazionali ed internazionali del panorama tecnologico e innovativo per attrarre capitali, tra queste 5 start up italiane hanno già conquistato il mercato londinese.

Ad attirare l’attenzione degli investitori sono state le idee di giovani italiani come Filippo Yacob, Michele Trusolino, Jacopo Sebastio e Enrico Casati, Francesca Parravicini e Manuel Zanella, startupper che hanno chiuso il 2016 con importanti finanziamenti e fatturati.
Filippo Yacob è l’inventore di Cubetto, un robot di legno che insegna le basi della programmazione dei computer ai bambini attraverso il gioco. Questa start up ha incrementato il suo fatturato da 2000 dollari del 2014 a 4,1 milioni con cui ha chiuso il 2016. Attualmente Cubetto è commercializzato in 96 paesi e la start up vanta 16 dipendenti a Londra e sedi a Seul e Tokio.
Manuel Zanella, è l’inventore di Chat Sim, una scheda per tablet e smartphone che permette di chattare in tutto il mondo, utilizzabile in 14 diverse lingue, con una cifra annuale di 12 euro.

Michele Trusolino, insieme a Charles Taylor, è l’inventore di Debut, un’applicazione per aiutare studenti e neolaureati ad entrare nel mondo del lavoro agevolando l’incontro con le imprese. Tra i clienti dell’applicazione si possono trovare grandi aziende come l’Orèal, Microsoft e General Electrics. Questa start up in poco più di un anno è riuscita a raccogliere finanziamenti importanti, chiudendo il 2016 con 1,7 milioni di sterline.

 

Jacopo Sebastio e Enrico Casati, sono gli inventori del brand Velasca, che si occupa della produzione e della rivendita online di scarpe classiche da uomo prodotte artigianalmente nelle Marche. Questa start up, che vende circa 1000 paia di scarpe al mese, ha chiuso il 2016 con un fatturato di 1,5 milioni di euro ed ha generato finanziamenti, da parte degli investitori italiani, di 1 milione di euro.

 

Francesca Parravicini, insieme a suo padre, il professor Roberto Parravicini, è l’inventrice di Eucardia, dispositivo nato per combattere l’insufficienza cardiaca che per il suo funzionamento, sfrutta esclusivamente la potenza contrattile residua del cuore, unica start up presentata nel campo biotecnologia.

A conclusione dell’evento si è svolto un aperitivo di gala al Parlamento Inglese, che ha rappresentato un’ulteriore occasione di networking per le start up e gli investitori. Ma non è tutto qui: visto il grande successo dell’evento londinese, iStarter sta già lavorando alle prossime tappe del tour per presentare il Made in Italy anche a Pechino e a New York, stay tuned!

ShareShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedIn