GOOGLE LANCIA HIRE: IL MODO SMART DI CERCARE E OFFRIRE LAVORO

10 Ago GOOGLE LANCIA HIRE: IL MODO SMART DI CERCARE E OFFRIRE LAVORO

 

Google presenta Hire, la nuova app ideata per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e per velocizzare la selezione dei candidati. Per ora attiva solo negli USA ma sarà presto disponibile a livello mondiale.

Si chiama Hire la neonata app di casa Google pensata per semplificare la ricerca di lavoro. Perfettamente integrabile con gli altri strumenti della Google Suite, quest’applicazione facilita la comunicazione tra aziende e candidati, nonché il processo di selezione di questi ultimi. Hire incorpora Gmail, quindi consente una catalogazione e un’archiviazione ottimali delle email e delle conversazioni avvenute con l’uso di Hangouts, la chat di Google per l’instant messaging. La sincronizzazione con la funzione Calendar consente alle aziende di organizzare i vari colloqui di lavoro, avendo sempre sott’occhio un preciso scadenzario che si rivela tanto utile quanto più numerosi sono i candidati da selezionare. Chi offre lavoro, inoltre, avrà accesso immediato alle informazioni più rilevanti dei candidati. Infatti, l’app è dotata di una funzione che non solo raccoglie, ma analizza e classifica dati e requisiti di coloro che si propongono per quella specifica posizione lavorativa. Questo si traduce in minor tempo e fatica spesi per leggere tutti i curriculum, valutarli, estrarne le informazioni che più interessano e confrontarle con il profilo cercato. Da una ricerca di Deloitte le tradizionali selezioni di personale, costano all’azienda circa 4.000 dollari e una tempistica di circa 52 giorni. La nuova piattaforma Hire consente un importante risparmio di tempo e denaro. Infine, l’interazione tra Hire e Google Drive consente di condividere e archiviare file e documenti con indirizzi, dati e contenuti vari che coinvolgono le controparti dell’operazione di reclutamento della forza lavoro.

Hire, che è dotata di un’interfaccia semplice e intuitiva, non funge solo come collegamento tra aziende e candidati, al pari di Google for Jobs, ma fornisce uno strumento utile a snellire l’intero processo di selezione. La piattaforma risulta perfetta per tutte le realtà lavorative, in particolar modo per le aziende di piccole/medie dimensioni, ossia quelle con un turnover lavorativo medio, che non hanno un comparto interno dedicato unicamente alla gestione delle risorse umane e che non possono permettersi di sborsare compensi per l’outsourcing della selezione del personale. Per il momento, Hire ha debuttato negli USA ed è stata resa disponibile ad aziende con meno di 1000 dipendenti. L’uso dell’app prevede il pagamento di un canone mensile il cui ammontare dipende dal numero dei dipendenti dell’azienda e da quante postazioni si desiderano attivare al servizio. I vertici di Big G hanno fatto chiaramente capire di voler espandere l’uso della piattaforma anche in altri territori, prima fra tutti l’Europa. La diffusione di Hire, nonché il suo upgrade, saranno resi più agevoli anche grazie a numerose partnership tra il gruppo di Mountain Views e altre piattaforme quali Facebook, Monster, WayUp, Glassdoor, DirectEmployers e CareerBuilder.

E’ immediato fare un confronto con Linkedin, l’unico social network dedicato allo sviluppo di contatti professionali nel mondo del lavoro ed il più diffuso con i suoi 500 milioni di utenti: riuscirà Google a imporsi anche in questo settore?

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