FARE NETWORKING PER FARE LA DIFFERENZA

12 Set FARE NETWORKING PER FARE LA DIFFERENZA

 

Quello nell’universo di Internet è un viaggio di sola andata che impone di rivoluzionare tutto, compreso il modo di lavorare. Ecco perché è necessario imparare a fare networking.

Quando i Senior di uno studio professionale invitano i giovani collaboratori (o associati) a frequentare determinati ”ambienti” per crearsi una rete di contatti per il business, stanno suggerendo loro di fare networking. Oggi più che mai, lo scambio di conoscenze, idee ed esperienze è divenuto fondamentale per dare una svolta positiva alla propria carriera e crescere, professionalmente ma anche personalmente. La rete di contatti dev’essere costituita con pazienza e lungimiranza, proponendosi nel modo giusto, stimolando l’interesse degli altri e capendo a fondo con chi ci si rapporta. Per funzionare, il networking richiede metodo, costanza e attenzione: è un processo impegnativo ma sicuramente proficuo. A differenza di quanto accadeva prima della “rivoluzione informatica”, ora questo “giro” di conoscenze lo si crea in ambienti ideati per agevolare l’incontro con i clienti (anche potenziali), con i colleghi, con i fornitori o con altri partner lavorativi. I Business Center di ultima generazione nascono proprio con la mission di facilitare nuove sinergie, reinventare gli spazi d’incontro lavorativo e generare nuove opportunità di business. Ecco che allora, oltre alle sale riunioni tradizionali, questi hub polifunzionali sono composti da spazi che agevolano le relazioni perché fanno sentire liberi di muoversi e di dialogare, anche seduti in una poltrona e in completo relax.

Questi nuovi ambienti si sviluppano come degli ecosistemi, dove gli spazi per la chiacchierata informale si incastrano alla perfezione con sale riunioni riservate e postazioni di lavoro individuali. La progettazione di questi hub tiene conto del piacere che l’ambiente deve trasmettere a chi lo sceglie come luogo di lavoro, della libertà di movimento necessaria per relazionarsi con serenità e del riuso. I Business Center 3.0 non prevedono quella serialità tipica degli uffici tradizionali, ma un’adattabilità alle diverse realtà lavorative, con postazioni combinabili, uffici con una o più postazioni, open space, corner e desk per l’accoglienza dei clienti, spazi per il coworking nonché meeting room, uffici direzionali, aule per convegni ed eventi. L’abbandono del soffocante ufficio di rappresentanza, con l’impronta gerarchica e la struttura “ad alveare” consente finalmente di adattare l’ambiente a chi vi lavora e non di pretendere il contrario. Cultura collaborativa e condivisione sono i principi cardine dei Business Center come A&B che mette a disposizione, anche solo per un’ora, postazioni lavoro full-optional nelle zone più strategiche di Milano, favorendo in tal modo dinamicità e umanizzazione del lavoro. Sei nel bel mezzo di quest’evoluzione culturale e allora…perché non provi anche tu?

 

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