COME PRESENTARSI AL PRIMO COLLOQUIO DI LAVORO

02 Mar COME PRESENTARSI AL PRIMO COLLOQUIO DI LAVORO

 

La prima impressione è quella che conta!

Precisazione assolutamente calzante quando si tratta del colloquio di lavoro dove in gioco c’è il futuro della persona che vorrebbe essere scelto per un nuovo posto di lavoro o l’assegnazione di un incarico che comporti un avanzamento di carriera. Pochi minuti devono bastare al recruiter per capire se il candidato che si trova davanti è quello giusto in base alle richieste ed esigenze del datore di lavoro e al candidato per intuire se si tratta di un lavoro adatto alle proprie aspettative. Occorre essere consapevoli delle personali inclinazioni, delle proprie caratteristiche e peculiarità, sapere che indirizzo dare alla nostra vita ci permette di fare le scelte professionali giuste, senza dimenticare che se per un giovane in cerca di occupazione si tratta di “un” colloquio di lavoro, per chi deve assumere invece è la scelta di “uno su mille”. Ecco alcuni consigli pratici per offrirvi al meglio.

La presentazione 

Non esiste la presentazione perfetta, esiste il modo di presentarsi giusto ed adeguato al posto che dovete ricoprire, essenziali sono l’atteggiamento mentale e il comportamento, ma non meno importante sarà l’abbigliamento con cui vi presentate. Se l’ambiente di lavoro è molto formale sarà il caso di usare uno stile impeccabile, altrimenti optate per un abbigliamento casual ma curato. In tale caso non si darà l’impressione di essersi agghindati per la festa solo per l’immagine, inoltre se non siete abituati a un abito classico eviterete di segnalare il vostro disagio, che sarà percettibile anche se voi non ve ne rendete conto.

Le risposte

A ogni domanda deve seguire una risposta che dimostri la vostra professionalità, preparazione ma anche sicurezza ed affidabilità, il consiglio è dunque di dare delle risposte brevi e di dilungarsi solo se richiesto.

La postura

La postura del proprio corpo è importante tanto quanto il curriculum, non rilassatevi troppo sulla sedia, darete l’impressione di un lassismo che volete portare anche sul lavoro ma nemmeno dovete sedervi come se foste in procinto di scappare. Accomodatevi dando l’impressione di essere a vostro agio e disponibili a colloquiare senza però esagerare. Non gesticolate troppo perché potrebbe essere un segno di nervosismo e non cercate di nascondere le mani in tasca o sotto le cosce: è segno che presuppone l’intenzione di nascondere qualcosa.

La finalità del colloquio

Non dovete mai perdere di vista il motivo per il quale siete al colloquio: se quello è il posto giusto per voi dovete spiegare chiaramente il perché. Anche se è una necessità, comprensibile e legittima, a nessuno piace sentirla, mai dunque dichiarare di aver “bisogno di lavorare”: eviterà a chi presiede la selezione del personale di pensare che siete lì per un vostro bisogno personale e non per il lavoro dell’azienda. Evitate sempre di raccontare fatti personali: denota poca professionalità e soprattutto dà l’idea di voler mescolare questioni lavorative con quelle riservate. Se il colloquio consente una certa discorsività sarà inevitabile la fatidica domanda: “Perché pensa di essere la persona giusta per questo lavoro?” o “Perché dovremmo scegliere Lei?” è quello il  momento di sfoderare l’arma vincente: poche parole per risolvere il loro dilemma. Il momento del colloquio è un investimento per voi e per il vostro futuro, preparatevi in modo da essere vincenti, determinati e consapevoli.

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