CARA VECCHIA SEDIA ADDIO! ECCO LE ALTERNATIVE PER L’UFFICIO

29 Mar CARA VECCHIA SEDIA ADDIO! ECCO LE ALTERNATIVE PER L’UFFICIO

Se il lavoro porta a trascorrere molte ore seduti, le ginocchia, la schiena e la circolazione ne risentono con un conseguente danno alla salute. Ritrova il benessere scegliendo la seduta alternativa che fa per te: il tuo fisico ringrazierà!

Anche nel nuovo millennio continua a valere l’equazione “ufficio=sedia” e, tra lavoro al computer e riunioni, tante persone si ritrovano alla fine della giornata con la schiena e le gambe doloranti. Stare troppo tempo seduti e nella stessa posizione non giova al benessere fisico, ma esistono valide alternative alle comuni sedie e poltrone che inducono ad assumere una postura corretta e a rafforzare i muscoli addominali fondamentali per il sostegno della colonna vertebrale. La sedia svedese è la pioniera dell’active sitting ed è molto simile a quella a dondolo: ideata quasi mezzo secolo fa, il suo successo è cresciuto nel tempo grazie alla struttura geniale costituita da due archi posti alla base che ne favoriscono il tipico movimento. A differenza di una comune seduta, essa consente ai muscoli della schiena di mantenersi attivi e dona un tocco allegro alla vita di ufficio.

Chi vuole divertirsi può munirsi di una fitball, una seduta sferica priva di schienale che può essere usata come antidoto ai problemi di schiena causati dalle posizioni scorrette. L’esigenza di dover mantenere l’equilibrio, per evitare un’imbarazzante caduta in pubblico, porta al continuo movimento dei muscoli addominali, lombari e cervicali. Chi teme di non essere in grado di gestirla può invece provare con la ball chair, una seduta simile ma dotata di una struttura che tiene ferma la palla trasformandola in una comoda sedia.
Lavorare assumendo la posizione di una rana è d’obbligo con lo squat desk, un particolare tavolo con il piano di lavoro ribassato, a poche decine di centimetri da terra. Per usarlo è necessario mantenere una posizione accovacciata, che comporta una maggiore apertura dei fianchi prevenendo così mal di schiena e dolori alle ginocchia.

 

Un’altra soluzione semplice e rivoluzionaria è quella di rinunciare del tutto alla sedia come fanno da tempo in America. In ufficio si può lavorare in piedi con lo standing desk, che oggi è molto diffuso nelle aziende della Silicon Valley, mentre in passato conquistò personalità del calibro di Winston Churchill, Virginia Woolf e Ernest Hemingway. Pratico ed essenziale, assomiglia ad un piccolo bancone del bar, essendo costituito da un tavolo di dimensioni contenute con un piano sottostante per il monitor e la tastiera del computer. A differenza delle normali scrivanie, è dotato anche di un’altezza regolabile per adattarsi alle diverse esigenze. Lavorare in piedi permette di non sovraccaricare gli arti, migliora il metabolismo e la digestione, infine rende più attivi e dinamici, favorendo così la creatività e la produttività in ufficio.

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